Abusivismo, le richieste delle associazioni al Governo

Parte da Fiavet Emilia Romagna-Marche la crociata contro l'abusivismo e il turismo sommerso. Associazioni, Cral, negozi, persino parrocchie. E naturalmente, i privati che lucrano sugli affitti brevi senza mettersi in regola. "Sono tantissimi gli attori che sottraggono gettito al fisco e inquinano un'industria che andrebbe tutelata.

Purtroppo, però, solo il 5% delle segnalazioni che facciamo alle autorità ha un seguito" è il grido di denuncia di Massimo Caravita (nella foto), presidente del sodalizio regionale che insieme a tante sigle, tra cui Federalberghi e Confcommercio, chiede a Governo ed enti locali di vigilare.

L'adozione del codice identificativo per i privati attivi con lo short rent penetra ancora a singhiozzo nelle regioni. "Ma questo è solo un passo, non sufficiente" per l'assessore al turismo dell'Emilia Romagna, Andrea Corsini. Ecco le richieste di Fiavet: modifica delle norme regionali per un'adozione concreta della Direttiva pacchetti; sollecitazione dei Comuni per la vigilanza contro l'abusivismo; inasprimento delle pene e realizzazione di un osservatorio sul fenomeno.

Adriano Lovera

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