L'ordinanza tanto attesaIl turismo riavvia i motori

L’ordinanza firmata martedì scorso dal ministro della Salute Roberto Speranza apre finalmente il comparto turistico italiano a scenari nuovi, sia sul fronte dell’incoming sia su quello dell’outgoing. E consente soprattutto di progettare quella ripartenza a tappe impensabile anche solo fino a pochi giorni fa.
Non si tratta infatti dell’apertura di qualche nuovo corridoio o dell’allentamento di alcune misure, ma di un provvedimento ben più strutturato, che in tempi finalmente certi consentirà  agli operatori di settore di pianificare programmazione e investimenti destinati, è il desiderio di tutti, a durare nel tempo.

L’incoming
Le novità sono tante. Innanzitutto, l’Italia riapre ai viaggiatori vaccinati, guariti o negativi. Il ministro Speranza ha infatti cancellato l’obbligo di quarantena per chi proviene  dai Paesi al di fuori dell’Unione. “Attendavamo da giorni con ansia – commenta il presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli - un provvedimento che consentisse di allentare alcune  restrizioni prevedendo per gli arrivi dei turisti extra europei le stesse regole valide per i viaggiatori dell’Unione europea. L’ordinanza è un passaggio fondamentale, ma anche una decisione imprescindibile in vista delle prossime vacanze pasquali, che consentirà all’Italia di non rimanere indietro rispetto alla maggior parte dei nostri competitor”.

L’outgoing
Fondamentale per la ripartenza dell’outgoing, come sottolineato da Astoi, il passaggio dell’ordinanza che all’art. 5 recita: “A decorrere dal 1 marzo 2022 cessano di applicarsi le misure previste dalle ordinanze del Ministro della Salute 28 settembre 2021, 22 ottobre 2021, 14 dicembre 2021 e 27 gennaio 2022”.
Questa previsione, spiega Astoi, “comporta l’abrogazione delle ordinanze sui corridoi turistici (28 settembre 2021 e 27 gennaio 2022) e delle ordinanze relative alle liste dei Paesi (22 ottobre 2021 e 14 dicembre 2022”.  
Una notizia attesa troppo a lungo, che ci riporta finalmente a competere ad armi pari con i principali player internazionali. Quella del ritardo è una tematica sulla quale torna anche il presidente di Astoi, Pier Ezhaya, che sottolinea come “Pur con un gravissimo ritardo ci allineiamo agli orientamenti degli altri Paesi europei e possiamo, gradualmente, riaccendere i motori e guardare al futuro”.

I punti critici
Alcune criticità restano, “prima fra tutti quella inflattiva, ma, finalmente, possiamo iniziare a programmare con un minimo di visione a medio termine e tornare a quella normalità alla quale abbiamo dovuto rinunciare per due anni” precisa ancora Ezhaya.
La strada è finalmente aperta e nei prossimi giorni si definiranno sicuramente con maggior precisione anche tutti quegli aspetti pratici che l’ordinanza ha trattato in linea generale.

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