Reformbnb: a New York assise mondiale degli hotel contro gli affitti brevi

Cinquanta organizzazioni di albergatori e rappresentati delle grandi catene provenienti da tutto il mondo sono riunite oggi a New York all’interno del più grande consesso mai tenuto per trattare della questione affitti brevi e dei portali, come Airbnbn, che ne fanno il lor core business.

Reformbnb è il titolo dell’appuntamento, che vede anche presente una rappresentanza italiana con Federalberghi. Tema dell’incontro degli albergatori è quello di elaborare una strategia comune a livello mondiale per inquadrare le locazioni temporanee e imporre standard di regolamentazione univoci.

Gli obiettivi
Fra gli obiettivi comuni, quello di limitare i giorni di attività degli appartamenti affittati, offrire al possibilità ai vicini di opporsi alle locazioni brevi e far emergere agli occhi del fisco le revenue che derivano da questa attività.

Nel mondo sono molte le soluzioni già adottate: in Argentina, è stata imposta una tassa del 28% sulle locazioni brevi, che viene riscossa da banche e carte di credito, in Giappone sono state applicate nuove regole restrittive sui giorni di possibile affitto, che hanno già fatto ridurre dell’80% le offerte su Airbnb. Il medesimo percorso è stato intrapreso da Londra, Parigi e New York.

In Italia, la precedente manovra economica aveva imposto la cedolare secca sugli appartamenti messi in affitto sui portali, mentre il ministro Centinaio ha annunciato l'introduzione di un codice identificativo.

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