Vacanze in hotel, così cambiano le prenotazioni degli italiani

A imporlo è stata la pandemia, che ha stravolto le abitudini di viaggio degli italiani disorientandoli e rendendo il flusso turistico sincopato, sottodata e improvvisato.

E allora, per riuscire a intercettare una domanda sempre più intermittente, gli albergatori hanno dovuto adeguarsi, ridisegnando le strategie di marketing e investendo sul restyling totale dei loro siti internet e sulla semplificazione dei meccanismi di prenotazione e di pagamento.

Un investimento che non ha tardato a dare frutto, come dimostra la classifica pubblicata da SiteMinder sui canali di prenotazione dei viaggiatori che hanno generato più ricavi nel 2021.
Classifica che vede sempre al primo posto un colosso come Booking, ma con una novità: sul secondo gradino del podio, a togliere a Expedia la medaglia d’argento, si piazzano le prenotazioni sui siti degli hotel, che salgono di una postazione rispetto al 2020 e di due rispetto al 2018.

Sul podio le prenotazioni dirette
Prenotazioni dirette che, come spiega Repubblica, sono uno dei principali driver di reddito per le strutture alberghiere non solo in Italia, ma anche in una dozzina di destinazioni tra quelle più richieste dai nostri connazionali.
“Gli hotel - spiega James Bishop, senior director of global ecosystem di SiteMinder - stanno vivendo una nuova era dell’ospitalità, dominata da quello che abbiamo identificato come ‘viaggiatore dinamico’, ossia un cliente evoluto, che arriva al momento della prenotazione con idee e preferenze ben definite. I nostri dati evidenziano la volontà degli albergatori di attirare nuovi clienti combinando strumenti sia nuovi, sia già consolidati e definendo una strategia commerciale precisa per vendere, monitorare e far crescere il proprio business”.

Dopo il terzo posto di Expedia, al quarto troviamo Hotelbeds, seguito da Hostelworld che, secondo SiteMinder, è un canale di prenotazione in crescita grazie all’aumentato interesse per forme di ospitalità alternative come quella di sistemazioni più economiche che consentano di condividere l'esperienza di viaggio.

Tra le piattaforme che stanno scalando i mercati internazionali c’è poi Airbnb, salito in 12 Paesi e al debutto in tre, nonostante il canale abbia aperto alle sistemazioni alberghiere solo quattro anni fa. All’ottava piazza entra Smartbox, davanti a WebBeds-Sunhotels e con Lastminute.com alla decima posizione. Chiudono la classifica Hrs e, appunto, Airbnb.

La ricerca di esperienze personalizzate
“L’aumento di consensi di Hostelworld e Smartbox rivela le trasformazioni del mercato - spiega Daniele di Bella, vicepresidente Emea per SiteMinder -. Sono due canali che offrono diverse soluzioni di prezzo, ma entrambi mettono in luce la capacità dei viaggiatori più giovani di saper acquistare scegliendo il miglior rapporto qualità-prezzo e in funzione di un’esperienza personalizzata nella quale potersi identificare”.

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana