La Sardegna studia il mercato statunitense per il futuro

di Gaia Guarino
30/06/2020
08:45
 

Il mercato Usa per la Sardegna rappresenta un'opportunità. I dati del 2019 sul 2018 parlavano di un +21,17% sugli arrivi e di un +19,26% sulle presenze; ma adesso bisogna ricominciare in attesa delle decisioni della Ue sulla riapertura delle frontiere.  

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L'allungamento della pista dell'aeroporto di Olbia è uno strumento in più a disposizione del settore turistico dell'isola, ma non basta. "Puntare sugli Stati Uniti è una scelta giusta - sottolinea Oscar Farinetti, fondatore di Eataly - parliamo di una popolazione ad alto reddito pro capite e con una buona propensione a viaggiare".

Ciò che occorre, secondo quanto spiegato da Farinetti durante il webinar di Sardinia C2A organizzato da Geasar, è l'abilità di storytelling, ovvero far conoscere l'isola attraverso un'operazione di destination awareness. Recuperare i numeri record del 2019 costringe a una previsione al 2023 anche per il Paese a stelle e strisce che, come ricorda Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione Enit, "registrava incrementi a 2 cifre a livello Italia e sulla Sardegna l'impennata era addirittura superiore".

L'obiettivo di Enit oggi è la crescita a valore, occorrerà spingere sulla fascia alta in quanto, come ricorda Rossi, "saranno i big spender a ripartire per primi".


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