Grecia, la conta dei danni: entrate valutarie a -78,2%

La pandemia ha penalizzato la Grecia più di altri Paesi europei. A dimostrarlo i dati diffusi dalla Banca di Grecia, che per i primi nove mesi dell’anno indicano un crollo delle entrate turistiche di 78,2 punti percentuali rispetto all’analogo periodo del 2019, mentre gli arrivi sono scesi del 77,2%.

Le entrare valutarie derivanti dal comparto, spiega l’agenzia di stampa ekathimerini.com, sono state di 3,51 miliardi di euro: effetto della contrazione del 73,4% degli incassi derivanti dagli arrivi dall’Unione europea e del calo dell’83% di quelli dei visitatori extracomunitari.

Leggermente meglio hanno fatto Francia e Germania, le cui entrate valutarie derivanti dal comparto nei primi nove mesi dell’anno sono scese rispettivamente del 68,9 e del 69,4% rispetto al 2019.

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