Mare, enogastronomia e Istanbul: gli assi della Turchia per la stagione

di Stefania Galvan
28/05/2012
11:52
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Con l'arrivo dell'estate è il balneare la tipologia di prodotto che l'ente del turismo turco mette in primo piano nella strategia promozionale per il nostro Paese.

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"Un mare - specifica il direttore dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia, Enis Ugur (nella foto) - la cui bellezza è stata 'certificata' anche quest'anno: basti pensare che la Turchia ha ottenuto ben 355 Bandiere Blu, con un incremento del 9,5 per cento rispetto al 2011, premiando così gli sforzi fatti dal governo centrale e dalle amministrazioni locali per la salvaguardia e la tutela degli oltre 8.000 km di costa turca, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale".

I cosiddetti 'Viaggi blu' o 'Crociere blu' in caicco sono, secondo Ugur, il modo migliore per andare alla scoperta di coste e fondali. "Il ricettivo, poi, ha fatto passi da gigante - continua il direttore -. Se, infatti, nel 2002 sul territorio c'erano solo 419 hotel a 4 e 5 stelle con licenza 'Official Opertating', a fine 2011 risultano aumentati del 131,2 per cento, fino a un totale i 969 strutture. Anche i finanziamenti statali concessi alle Province e ai Comuni per il rinnovo delle infrastrutture turistiche sono aumentati vertiginosamente, passando dai 24,5 milioni di lire turche del 2002 ai 128,5 milioni del 2011".

Accanto al balneare, l'attenzione di Ugur si concentra, anche per l'estate, su Istanbul: "La città - spiega - rimane il perno centrale della promozione turistica, insieme al prodotto mare, in particolare la costa egea e la costa mediterranea, e la Cappadocia. Tuttavia, per distribuire il flusso turistico su tutto il territorio nazionale e su tutto l'anno, puntiamo anche a far conoscere destinazioni meno note ma ricche di storia, di arte e di cultura millenaria. Come l’area del Sud-Est dell’Anatolia, con le città di Mardin, Gaziantep e Sanliurfa, o come gli itinerari del vino e della gastronomia turca, o come le 'cultural routes' legate alle civiltà che hanno vissuto nella Penisola Anatolica".

Secondo i dati del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, i turisti internazionali arrivati nel Paese tra gennaio ed aprile 2012 sono stati 5.608.460, di cui 117.260 italiani. La Germania mantiene il suo primo posto, seguita da Bulgaria, Georgia e Iran, ma nel solo mese di aprile anche l’Italia si posiziona nella top ten.

Continua, poi, il periodo d'oro di Istanbul, che chiude il quadrimestre con cifre da record: ad aprile i turisti sono stati 818.788, il 17,8 per cento in più rispetto ad aprile 2011 (solo il mercato italiano ha registrato un incremento del 16 per cento). Nel quadrimestre i turisti sono saliti a 2.424.400, pari a circa 18 punti percentuali in più sull'analogo periodo del 2011.

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