Viaggi online, quando il web aumenta i prezzi

20/07/2016
11:11
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Non sempre è l’alta stagione a far variare i prezzi dei viaggi acquistati online: spesso, secondo quanto dice Federprivacy su Il Sole 24 Ore, il dynamic pricing è spinto dalla profilazione dei comportamenti degli utenti utilizzando i cookies e altre tecnologie di web analytics che permettono di determinare prezzi tagliati su misura sulla base degli interessi dei clienti.

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In sostanza, se si visita un sito di un vettore, di un hotel o una Ota e si fanno ricerche su determinati prodotti, quando si effettuerà la medesima ricerca i prezzi saranno maggiorati.
Federprivacy allora dà alcuni consigli per non cadere in una trappola che è già stata oggetto di un'interrogazione parlamentare in sede Ue.

Per difendersi da queste pratiche tariffarie, che portano a prezzi maggiorati anche del 30 per cento da volta a volta, “può essere utile per gli utenti cancellare spesso la cronologia di navigazione del browser, bloccare il consenso all'utilizzo dei cookies di terza parte, installare software di navigazione anonima, e controllare se nelle condizioni di vendita c'è una garanzia sul prezzo pagato” dice la federazione.

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