Gilardi, Alpitour:
"Chiediamo scusa
alle agenzie"

di Claudiana Di Cesare
01/12/2014
10:30
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"Siamo stati presuntuosi e abbiamo pensato di poter fare a meno del supporto delle agenzie". Arriva in occasione della convention Geo Travel Network il mea culpa di Alpitour, per voce del suo direttore Andrea Gilardi, tra i relatori all'evento.

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Il manager fa il punto sulla gestione del rapporto con la distribuzione negli ultimi anni rivolgendosi direttamente alle adv: "Scusa e aiuto - scandisce Gilardi -: sono queste le due parole che oggi dobbiamo rivolgervi". Occhi fissi sulla platea, il manager si schiarisce la voce e, scandendo le parole, continua: "Abbiamo sbagliato, ma stiamo cambiando". Silenzio in sala.

Le responsabilità ricadono sul vecchio management, che, secondo Gilardi, è stato colpevole di miopia e ha tagliato le gambe alle potenzialità delle vendite in adv, applicando meccanismi non esortativi e premianti. "Siamo stati punitivi - sottolinea il direttore tour operating – e, a forza di preoccuparci di cosa sarebbe potuto succedere se avessimo venduto troppo, abbiamo smesso di vendere".

L'analisi è schietta, lucida, priva di ostentazioni e si basa su un presupposto semplice: se migliorano le vendite in agenzia, cresce anche l'azienda. "Il nostro approccio in futuro sarà sempre premiante - continua Gilardi -. Più venderete, più guadagnerete".

Rispetto al 2014, è previsto un investimento commissionale crescente e degli upgranding determinati in base al volume di fatturato individuale. "Abbiamo perso 200 milioni di fatturato negli ultimi due,tre anni - motiva Gilardi -. Il nostro obiettivo è una veloce crescita di volumi. Ma non possiamo farlo senza di voi".

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