Ezhaya, Alpitour: "Dobbiamo difendere le destinazioni aperte"

12/06/2014
10:55

"Più che la rimozione dello Sconsiglio, che non dipende da noi, dobbiamo difendere i corridoi aperti".

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È un appello concreto quello che, dalla convention 'United for Egypt', arriva dal direttore generale Francorosso Pier Ezhaya. Le flessioni che stanno coinvolgendo senza distinzione tutte le località egiziane rischiano infatti di compromettere irrimediabilmente, evidenzia Ezhaya, la capacità di penetrazione in un mercato dove gli italiani sono da sempre di casa.

"Marsa Matrouh sta perdendo dal 35 al 50 per cento di passeggeri a seconda del periodo e anche Marsa Alam sta flettendo. È importante far capire che il calo ha un impatto devastante, perché vuol dire che perdiamo share e che, mentre noi perdiamo quote, avanzano altri mercati". Una tendenza preoccupante che si traduce "in grandi complicazioni per gli operatori nell'organizzazione l'offerta".

Ma come arginare, si chiede Ezhaya, ricadute tanto pericolose sulla filiera? "Lavoriamo da molti mesi affinché venga monitorato ed eventualmente rimosso lo Sconsiglio. Ma questo non dipende da noi e non abbiamo le leve per farlo". Ciò che va fatto, chiarisce, è piuttosto "difendere i corridoi esistenti su Marsa Matrouh e Marsa Alam".

Amina D'Addario


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