Voleremo più vicini:
l’Enac rivede le regole

03/06/2020
08:35
 

Per le compagnie aeree (e non solo quelle low cost) era un vero e proprio incubo. Loro, così attente al load factor, si sarebbero trovare costrette a volare a regime ridotto per disposizione di legge. Il problema era abbastanza chiaro, tanto che l’Italia era l’unico Paese al mondo a imporre la stringente normativa del metro di distanza tra i passeggeri. Ma ora l’Enac ha rivisto le norme, proponendo regole meno severe.

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Il posto vuoto
Come riporta ilsole24ore.com, nella nuova formulazione delle norme cade l’obbligo del metro di distanza: ora sarà sufficiente lasciare libero il sedile centrale in ogni fila da tre e tenere sempre dritto lo schienale. Le compagnie che volano in Italia, dunque, potranno riempire gli aeromobili fino al 66%. La precedente normativa, invece, di fatto limitata il riempimento al 50%.

Una revisione che probabilmente renderà più appetibile il mercato italiano anche per le compagnie aeree straniere, che devono fare i conti con i bilanci sotto stress a causa del crollo del traffico e non si possono permettere voli in perdita.

La mediazione
La posizione dell’Enac, evidenzia ancora il quotidiano economico, ha mosso un passo verso la posizione decisamente più netta di Iata: l’associazione dei vettori infatti sosteneva che il posto vuoto non fosse necessario e fosse sufficiente indossare la mascherina.

Il cardine della lettera dell’Enac è la misurazione del metro, che ora viene calcolato da metà sedile, invece che dal bordo come accadeva con le disposizioni precedenti.


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