I vettori low cost: "Le misure di sicurezza non vanno modificate"

"Le norme per il comparto aereo sono in vigore da mesi e hanno dimostrato di garantire il massimo della sicurezza a bordo. Ci auguriamo che possano continuare a essere valide senza cambiamenti”. Così Matteo Castioni, presidente di Aicalf (Associazione Italiana Low Fares Airlines) esprime la sua preoccupazione sulla possibilità di reintrodurre la norma del distanziamento sociale a bordo degli aerei.

“Rispetto agli altri mezzi di trasporto - continua Castioni - sugli aerei non ci sono posti frontali, il ricambio dell’aria è garantito ogni tre minuti dai filtri Hepa e il personale a bordo ha il controllo del fatto che tutti indossino sempre le mascherine. Senza parlare delle misure messe in campo dai gestori aeroportuali prima dell’imbarco”.

Le implicazioni del distanziamento sociale
A spaventare i membri di Aicalf - BlueAir, easyJet, Norwegian, Ryanair, Volotea e Vueling, che rappresentano oltre il 50% del traffico in Italia - la revisione delle misure decise dal Governo a giugno: riducendo i posti a disposizione migliaia di persone sarebbero costrette adesso a rinunciare a viaggi pianificati, per non parlare del caos legato alla responsabilità delle cancellazioni e dell'erogazione di buoni e rimborsi.

“Il rischio di mettere a repentaglio la già precaria stagione turistica in Italia è concreto - prosegue Castioni -, con migliaia di possibili voli annullati e uno stop importante alla connettività territoriale che essi garantivano con le isole”. Tornare indietro, sostiene l’associazione, sarebbe “assurdo e incomprensibile, senza alcun fondamento scientifico”.

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