Trasporto aereo,i tre scenari possibili per la ripresa: lo studio Bcg

Tre scenari possibili, a seconda dell'evoluzione dell'emergenza sanitaria: sono le previsioni sul trasporto aereo identificate da Boston Consulting Group.

Indipendentemente da quando arriverà la ripresa, se nel 2023 o nel 2025, il report messo a punto dalla società prevede comunque alcuni cambiamenti strutturali: il business travel, innanzitutto, difficilmente tornerà ai livelli di prima visto che smart working e digitalizzazione di meeting e conferenze hanno cambiato il comparto probabilmente in modo permanente.

Più veloci saranno invece i viaggi leisure, soprattutto per quanto riguarda tratte brevi e nazionali: "Le nostre analisi prevedono una contrazione in uscita dalla crisi del 3-5% del traffico aereo di lungo raggio in favore del breve e medio, e del 2-8% del traffico business in favore dei viaggi di piacere", conferma spiega Gabriele Ferri, managing diretor e partner di Bcg.

Le tre ipotesi
Nella migliore delle ipotesi, si legge su La Repubblica, quindi con buona parte della popolazione vaccinata entro l'estate 2021, disponibilità di test rapidi prima della partenza e libertà di viaggio, la piena ripresa del trasporto aereo sarà nel 2023.

Il secondo scenario vede il ritorno a livelli pre-Covid del trasporto aereo a fine 2024 nel caso la distribuzione dei vaccini rallentasse per spostarsi tra fine 2021 e inizio 2022. Ultima ipotesi, la peggiore, è quella relativa al piano vaccinale su larga scala solo nel 2022, con conseguente mantenimento delle restrizioni di viaggio e quindi una ripresa solo nel 2025. "Le compagnie devono definire oggi gli elementi centrali del proprio modello futuro: network, flotta, alleanze, pricing, distribuzione e operations devono essere ricalibrati ai nuovi scenari".

Oriana Davini

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