Il grido degli aeroporti: "Danni per oltre un miliardo e mezzo, subito i fondi da 800 milioni"

Oltre un miliardo e mezzo di euro. A tanto ammonta la stima dei danni subiti dagli aeroporti italiani a causa della pandemia nel corso degli ultimi 18 mesi. La cifra è stata resa nota dal presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo nel corso dell’assemblea per la presentazione delle linee programmatiche per il prossimo triennio.

Le cifre
L’associazione che riunisce gli scali italiani chiede con urgenza l’erogazione delle risorse stanziate nel fondo di compensazione, pari a 800 milioni. “L’approvazione da parte della Commissione europea a fine luglio della misura di compensazione per i danni subiti dal comparto aeroportuale è un primo positivo risultato ma – ha spiegato il presidente – è vitale per il comparto che l’iter si concluda entro l’anno”. Borgomeo ha inoltre ricordato che il sistema aeroportuale conta per il 3,6 per cento del Pil, dando lavoro a circa un milione di persone considerando anche l’indotto.

I crediti di Alitalia
Il presidente di Assaeroporti ha inoltre messo in luce un problema che sta aggravando la situazione per gli scali italiani, ovvero i crediti vantati nei confronti di Alitalia. “La comprensibile volontà di favorire la nascita della compagnia nazionale di riferimento – ha spiegato - e di gestire al meglio una grave crisi occupazionale non può tuttavia sottovalutare la situazione di difficoltà degli aeroporti, anch’essi impegnati in una complicata opera di ripartenza e di salvaguardia di migliaia di posti di lavoro. Non si può continuare ad ignorare che il vettore da tempo non paga i gestori aeroportuali e che i crediti hanno assunto dimensioni non più sostenibili”.

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