Whatsup

Roberto Gentile,
blogger, editore, esperto di retail turistico, community-manager, head-hunter

Ecco 5 cose che fanno girare le scatole (di brutto) a un agente di viaggi

25/11/2014
10:00
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"A zappare la terra, devono andare!", "Se mi rientra in agenzia, lo pesto!", "Il prossimo adm lo brucio in pubblica piazza!". Ecco gli sfoghi di un agente di viaggi qualunque, rivolti rispettivamente ad Alitalia, al cliente smanettone, al bsp. Ho censurato le male parole, ma ognuno può metterci i Bip che vuole.

Dopo due anni e mezzo di Whatsup, percepisco un certo malessere (ma va?!) nella categoria, sovente espresso con toni molto accesi, nei commenti ai miei post e a quelli dei colleghi. Sfoghi talvolta eccessivi, ma talaltra pienamente giustificati. Allora mi sono preso la briga di fare un giro su Facebook e blog vari, e ho tirato fuori le cinque cose che più fanno incaz... bip un agente di viaggi.

"Senta, ma se prenoto il Coral Bay on line, anziché qui in agenzia, rischio qualcosa?" Il nostro amato cliente è comodamente seduto davanti a noi, ce l'ha menata per mezz'ora sul fatto che lui non ha problemi di soldi e che il clima secco fa bene al pupo, gli abbiamo squadernato la rassegna completa dei cataloghi Mar Rosso, fatto al volo 3 o 4 preventivi. Non basta. Ci chiede se può prenotare on line solo perché è buono e non vuol farci perdere tempo.

"Certo, signora, se prenota su Volagratis non paga la tassa d'iscrizione, lo so..." Ecco cosa ti tocca ammettere col cliente che avevi appena convinto ad accettare l'offerta di un noto t.o., ma s'è fatto due conti e s'è accorto che costa (quasi) più la tassa d'iscrizione che il soggiorno. Quando l'agente sente parlare di prezzo finito, senza tasse / balzelli / supplementi / aggiornamenti, si commuove. Non c'è più abituato. Una volta non era così, il pacchetto costava mille e le tasse 50. Poi è arrivato l'effetto low-cost: il volo costa 9,99 euro, ma per il resto devi fare un mutuo.

"Ma che sto aperto a fa'? A da' li sordi allo Stato!" Questa va letta con accento romanesco, un po' alla 'I Cesaroni'. Condita di richiami alla serietà della madre del postino, che ti ha appena recapitato l'ennesima notifica sul pagamento di Imu / Ici / Irap / Tari e spazzatura varia. L'ultima è quella che vorrebbe far pagare il canone Rai alle agenzie di viaggi, perché dispongono di un monitor. Visto che sei a Roma, prendi in considerazione l'ipotesi di andare alla Rai con una tanica di benzina, e darti fuoco. Come un bonzo in Vietnam. Hai visto mai che qualcuno, prima che le fiamme ti divorino, ti chieda un preventivo...

"Dagli amici mi guardi Iddio, ché dai nemici mi guardo io". E pensare che, quando hai aperto l'agenzia, tutti i tuoi più cari amici (tutti) ti avevano promesso di venire in agenzia a prenotare le loro vacanze. E l'hanno fatto, eh, se l'hanno fatto, accidenti a loro. Una pratica amici costa il triplo del tempo e rende la metà. Ovvio che, essendo un amico, devi trattarlo bene e fargli 5 proposte 5. Ovvio che gli fai lo sconto. Ovvio che tieni acceso il cellulare di notte, perché quando è finalmente in vacanza ti whatsappa alle 4 del mattino e controlla se tu hai letto. Ti girano le scatole soltanto se ti chiede di tenergli la suocera, mentre lui è via. Ma poi ti passa, e la sera porti la vegliarda in balera.

"Senta, mi trova un Maldive a 499 euro? A Capodanno, grazie". No comment.

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