Whatsup

Roberto Gentile,
blogger, editore, esperto di retail turistico, community-manager, head-hunter

Fare network al Sud: eh no, non è la stessa cosa che al Nord

08/04/2014
11:29
Leggi anche: Network

I network di agenzie, dopo aver vissuto un decennio alla grande (da GiraMondo a Bluvacanze) sono in crisi. Di identità, di modello di business, ma - soprattutto - di fiducia da parte delle agenzie. Si, vabbè, oltre l’80% delle agenzie di viaggi italiane sono aggregate a qualcuna delle 81 reti che il sottoscritto - con pazienza meritevole di miglior causa - ha censito a fine 2013.

Ma se chiedete a 10 agenti, lettori di questo blog, se sono VERAMENTE soddisfatti del rapporto col network di appartenenza, 8 vi rispondono da così così a poco a nulla. Non era così, solo qualche anno fa, e non è colpa solo della crisi.

I motivi sono tanti, qualcuno l’ho già descritto su Whatsup, ma oggi ne voglio affrontare un altro. Eh no, cari colleghi, affiliare agenzie e gestire una rete al centro-sud è molto (molto) diverso che al nord. Perché diverse sono le relazioni tra i manager del network e i titolari dell’agenzia, perché diversi sono i servizi richiesti, perché diverso è il modo di affrontare il cliente finale.

Cito solo due casi che rendono bene l’idea. Giuseppe Ambrosino è titolare di Aladino Viaggi di Napoli e socio fondatore, con altri 3 colleghi, di Via con Noi, joint-venture al 50% con Robintur, che fa parte della Coop, colosso della distribuzione organizzata: “Siamo una rete nata a Napoli e molto radicata al sud” racconta Ambrosino “Abbiamo attitudini e relazioni commerciali nostre, alla quale la capofila bolognese ha affidato crescenti responsabilità, per tutte le agenzie Robintur e non solo per quelle da Napoli in giù”. In questo caso è stato vincente il rapporto alla pari tra Robintur e Via con Noi, e la scelta di collocare la testa di ponte verso il sud, inteso non solo come la Campania, a Napoli.

“A noi tocca anche un lavoro di alfabetizzazione delle agenzie” racconta Matteo Equestre, titolare di E.T. Network di San Severo, in provincia di Foggia, che non a caso è (anche) insegnate di ruolo nella scuola “Alfabetizzazione dei colleghi agenti, e pure dei clienti. Perché qui termini come aip (l’associazione in partecipazione, stile Bluvacanze - ndr) sono sconosciuti: agli avvocati cui le agenzie si rivolgono, soprattutto. Perché qui tutti usano gli smartphone, ma a prenotare un viaggio sul telefonino non ci pensa nessuno. Siamo pugliesi, in Puglia affiliamo la maggioranza delle agenzie (oltre 100, quelle che aderiscono a E.T. Network) e conosciamo a menadito i bisogni di agenti e viaggiatori della nostra regione”.

Ambrosino ha scelto di lavorare coi bolognesi, Equestre difende a spada tratta la sua “pugliesità”. E quando il promotore di una rete nordica, con accento bergamasco e cravattone d’ordinanza, entra in un’agenzia di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), butta male.

Leggi anche: Network

TI INTERESSA QUESTA NOTIZIA? ISCRIVITI A TTG REPORT, LA NEWSLETTER QUOTIDIANA

Commenti di Facebook


I blog di TTG Italia non rappresentano una testata giornalistica poiché sono aggiornati senza alcuna periodicità. Non possono pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. Le opinioni ivi espresse sono sotto la responsabilità dei rispettivi autori