Il commento del direttore
Remo Vangelista
Ed è l’anno dell’Africa, su molti fronti. Complice lo stop del Medio Oriente, il continente africano raccoglie gli interessi e le preferenze di numerosi italiani.
“Sull’Africa rileviamo una domanda tonica e non abbiamo registrato cancellazioni anche nelle fasi più critiche della stagione - racconta Fabrizio Cianella, product manager Southern Africa di Viaggi del Mappamondo -. Ciò che constatiamo, più in generale, è un’erosione della domanda proveniente dalla fascia media, in particolare dal target famiglie, da attribuire ad un contesto di pricing mediamente elevato piuttosto che alla perdita di appeal di queste mete. Nonostante sia ancora una meta elitaria - spiega ancora Cianella -, la Namibia è stata la destinazione africana più richiesta e più venduta, pur avendo attraversato una fase di rallentamento che ci ha visto chiudere alcune partenze in ritardo. Siamo soddisfatti anche dei risultati della Tanzania che, dopo un anno di test, conferma andamenti decisamente positivi grazie alla costruzione di un prodotto vincente che il viaggiatore ha ben interpretato. La possibilità di abbinare ai tour il soggiorno mare a Zanzibar la rende sempre molto appetibile per la clientela ed infatti, molto richieste sono soprattutto le 4 notti di safari combinate con l’Isola delle Spezie”.
Grazie ad un prodotto che ben sa coniugare l’offerta d’élite con proposte modulabili per viaggiatori esigenti, il tour operator risponde bene alla necessità di bilanciare pricing ed accessibilità senza sacrificare la qualità dell’offerta.
“Il Sudafrica si mantiene stabile – continua Cianella - perché continua a scontare, purtroppo, un rallentamento generale della domanda internazionale. Meriterebbe indubbiamente risultati migliori, considerando che un tour classico in questo Paese è in grado di regalare una proposta di viaggio estremamente variegata e completa. Infine, c’è il Botswana, una destinazione d’élite sulla quale però l’intuizione di proporre alcuni tour di gruppo in lingua inglese e in italiano è stata premiante, con dei buoni riempimenti”.
In Namibia, la proposta di viaggio più apprezzata è il tour “Meraviglie Namibiane” che in 15 giorni conduce i partecipanti tra il deserto rosso del Kalahari e le dune di Sossusvlei, nel paradiso naturalistico di Sandwich Harbour e in safari all’interno del Parco Etosha. Ma c’è anche l’itinerario “Tutto Namibia” che tocca il Deserto del Kalahari e quello del Namib, Swakopmund, Damaraland, Etosha e Windhoeke, e “Namibia in Style”, l’unico tour che si spinge fino ai confini dell’Angola, con sistemazioni previste esclusivamente in lodge e la magia di un pernottamento in tenda a Spitzkoppe, la montagna sacra dei Boscimani.
“Tutto Sudafrica” resta il viaggio più gettonato per scoprire invece l’anima profonda del Paese. Mappamondo lo programma da decenni, ma ogni anno arricchisce il ventaglio di proposte e servizi inclusi nell’itinerario articolato in 1 notte a Mpumalanga con visita al Blyde River Canyon, 2 notti in riserva privata non lontano dal Parco Kruger per i fotosafari, 4 notti a Cape Town per visitare la città, il Capo di Buona Speranza e la rinomata Wineland.