Assoviaggi: “L’impianto della direttiva pacchetti è ancora sbilanciato”

“La revisione della direttiva europea sui pacchetti turistici presenta un testo decisamente migliorato rispetto alla proposta iniziale della Commissione, ma l’impianto resta ancora sbilanciato”. Questa la posizione di Assoviaggi Confesercenti in merito alla nuova direttiva pacchetti, mentre si avvia per i Paesi europei la fase del recepimento.

Per l’associazione il provvedimento “continua a concentrare sulle imprese europee del turismo organizzato obblighi, garanzie e responsabilità non equivalenti a quelli previsti per altri operatori e in altri mercati”.

Sebbene siano stati raggiunti dei risultati, quali l’eliminazione dei servizi turistici collegati, una maggiore chiarezza nella definizione di pacchetto turistico e una disciplina più equilibrata sulle circostanze eccezionali, Assoviaggi rimarca come rimangano irrisolte alcune criticità. “Le nuove responsabilità economiche richieste agli operatori del turismo organizzato restano difficilmente sostenibili - rimarca il presidente Gianni Rebecchi in una nota -: dalle garanzie di insolvenza sempre più onerose alla copertura dei voucher e dei rimborsi anche quando il mancato servizio dipende da terzi, fino all’obbligo di rimborso del viaggiatore entro 14 giorni. Obblighi che gravano soprattutto sugli organizzatori europei, senza un coinvolgimento equivalente degli altri attori della filiera: compagnie aeree, fornitori, piattaforme globali e operatori non soggetti alla normativa europea”.

Per l’associazione va così delineandosi “uno squilibrio competitivo” per il turismo organizzato “che rischia di tradursi in aumento dei costi operativi, pressione sulla liquidità e riduzione della marginalità delle imprese. Un aspetto particolarmente rilevante per l’Italia, che a livello europeo rappresenta il Paese con il più alto numero di piccole imprese attive nel turismo organizzato”.

“La tutela del consumatore resta un valore imprescindibile - conclude Rebecchi -, ma non può tradursi in un carico di responsabilità che finisce per indebolire proprio le imprese che garantiscono ai viaggiatori standard elevati di sicurezza, assistenza e professionalità. Per questo chiediamo che il recepimento nazionale eviti ulteriori appesantimenti burocratici ed economici e l’istituzione di un tavolo permanente con il Ministero del Turismo, per monitorare l’impatto della normativa e individuare eventuali correttivi”.

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