Il commento del direttore
Remo Vangelista
Allarme per le scorte di carburanti negli aeroporti, compagnie che parlano di tagli, mentre i prezzi dei biglietti aerei crollano. Sono le varie facce di questa crisi energetica mondiale che sta tenendo tutti col fiato sospeso.
A mettere nuovamente in guardia sulle scorte del fuel, nel weekend, Aci Europe, che, secondo il Financial Times, avrebbe inviato una lettera al commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, rimarcando che “se lo Stretto di Hormuz non verrà completamente riaperto entro tre settimane, le riserve di carburante per aerei si esauriranno”.
Le misure dei Paesi
Alcuni Paesi asiatici hanno già iniziato a razionare il carburante per aerei, con il Giappone che si appresterebbe a farlo presto, ma l’Europa finora non ha registrato carenze diffuse. Nel fine settimana, però, anche il vicepremier Antonio Tajani avrebbe precisato che “è proprio il jet fuel a preoccupare, non le scorte di gas ad uso civile”.
Intanto, Confesercenti ha lanciato l’allarme per il settore turistico, prevedendo un rallentamento della crescita della spesa di 2,9 miliardi (di cui 2,6 dagli stranieri) e oltre 11 milioni di presenze in meno nel nostro Paese.
Calano le tariffe
Tuttavia, in questo clima di incertezza, Assoutenti fa notare un ribasso importante delle tariffe per viaggiare tra maggio e giugno verso Hong Kong, Malesia, Singapore, Giappone e Filippine.
Si registrano prezzi più bassi della media anche ad agosto, con cali fino al 28% per Capo Verde e fino al 18% per Sharm el-Sheikh o Zanzibar.