Il commento del direttore
Remo Vangelista
Ita Airways mette il network al centro della strategia 2027 tra nuove rotte e incognite geopolitiche. “Le priorità restano le stesse: rendere la compagnia più grande, portare l’Italia nel mondo e il mondo in Italia” afferma il presidente Sandro Pappalardo. Dopo Mauritius, Houston e Santo Domingo, la compagnia studia nuove rotte. “Vogliamo difendere i mercati storici e conquistarne di nuovi, selezionando turismo di qualità. Siamo ambasciatori del made in Italy e facilitatori della connettività, chiamati anche ad aumentare la competitività delle nostre imprese”. La domanda cresce in entrambe le direzioni. “C’è una forte richiesta d’Italia nel mondo e gli italiani vogliono conoscere nuove mete. Le prossime destinazioni terranno conto di questa domanda”.
La geopolitica pesa sui voli. La chiusura dello spazio aereo russo allunga di quasi due ore la rotta per Tokyo, mentre gli stop di Tel Aviv e altri scali sottraggono traffico. “Il carburante è la prima voce di spesa. Nel 2025 abbiamo coperto con l’hedging circa l’80% del fabbisogno 2026: ci ha aiutato a non cancellare voli e a contenere l’aumento dei biglietti”. Sul ruolo di Lufthansa, Pappalardo rassicura: “L’italianità resterà una forza di Ita: eleganza, ospitalità e professionalità. Il partner ne è consapevole e ci aiuta sugli aspetti tecnici”.
Paola Trotta