Il commento del direttore
Remo Vangelista
Effetto Bad Bunny a Milano. L’atteso concerto del rapper portoricano ha fatto registrare un aumento della domanda di voli per il weekend del 17-18 luglio.
Secondo i dati diffusi da Sojern, a inizio luglio le prenotazioni dei voli verso il capoluogo lombardo per il fine settimana dei concerti registravano un incremento dell’8,5% su base annua, a dimostrazione di come molti spettatori abbiano pianificato il soggiorno in città con largo anticipo.
Le ricercìhe di hotel per le stesse date hanno registrato un aumento del 3,4% rispetto allo scorso anno.
Tra i mercati esteri a registrare l’incremento più rapido in questo periodo quello statunitense, aumentato del 12,6% rispetto allo scorso anno. La dinamica, tuttavia, si inserisce comunque nell’ampio flusso turistico estivo verso l’Italia.
L’andamento registrato a Milano riflette una tendenza già osservata in altre tappe europee del tour, sebbene con tratti specifici. A Marsiglia, dove l’artista si è esibito il 1° luglio, le prenotazioni dei voli sono rimaste stabili (+0,8%), mentre la domanda alberghiera ha registrato un vero e proprio boom (+35,9%). Questo scostamento suggerisce che molti spettatori abbiano preferito viaggiare in auto o in treno piuttosto che in aereo.
A Milano, invece, la domanda di voli e le ricerche di alloggi sono cresciute di pari passo, indicando che i fan hanno scelto sia di volare sia di pernottare in città per assistere allo spettacolo. Sempre a inizio luglio, anche Bruxelles e Stoccolma hanno registrato forti incrementi nelle prenotazioni dei voli in concomitanza con i rispettivi concerti, con aumenti pari, rispettivamente, al 34,7% e al 18,6%.
“Milano dimostra come i grandi concerti internazionali stiano diventando un vero motore di viaggio - commenta Luca Romozzi, commercial director Europe di Sojern -: non solo intenzione, ma azione concreta, con voli e ricerche di hotel in crescita in parallelo. È un segnale forte anche per il mercato statunitense, sempre più propenso a costruire un soggiorno in Italia attorno a un evento live. La musica dal vivo si conferma quindi una leva sempre più decisiva per il turismo esperienziale in città come Milano.”