Festival di Sanremo: 200 milioni di valore economico

Il Festival di Sanremo genera ricchezza, crescita strutturale e valorizzazione del brand. Il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, sottolinea il valore economico ma anche di legacy sull’immagine della kermesse canora.

Le stime per la 76ª edizione del Festival prevedono che il valore economico complessivo generato sul territorio supererà la soglia dei 200 milioni di euro, segnando un incremento del 9,2% rispetto ai 184 milioni registrati nel 2025. La crescita è trainata da una spesa diretta di 44 milioni di euro, di cui 25 milioni destinati alla filiera turistica e 19 milioni ad attività locali e personale organizzativo.

Aumento significativo anche per la domanda turistica: per l’evento sono infatti attesi 7.250 arrivi, con un incremento del 7,3% rispetto alla stagione precedente, mentre i pernottamenti saliranno a quasi 40mila presenze con un aumento del 14,3%. Parallelamente, la permanenza media dei visitatori si allungherà dai 5,1 giorni dell'edizione passata ai 5,5 giorni previsti.

“I dati positivi previsti per il Festival di Sanremo confermano che i grandi eventi sono il motore più potente per generare ricchezza e crescita strutturale nei nostri territori – dice Santanchè -. Ma la vera forza della manifestazione risiede nella sua eredità: il fatto che la voce più rilevante dell'impatto complessivo sia costituita dai 150 milioni di valore generati dalla copertura mediatica e dalla valorizzazione del brand conferma come il Festival sia una vetrina costante che promuove l’Italia nel mondo ben oltre la durata dell'evento. La cultura musicale della kermesse è uno strumento altamente efficace di promozione internazionale, capace di proiettare nel mondo le nostre eccellenze e l'unicità dei nostri territori.”

Oltre all'indotto economico immediato, infatti, la manifestazione canora genera un valore straordinario in termini di eredità del marchio. La componente più rilevante dell’impatto complessivo è rappresentata dai 150 milioni di euro derivanti dalla forza comunicativa dell’evento: nello specifico, oltre 101 milioni sono generati dalla copertura mediatica mondiale e circa 48 milioni dalla valorizzazione del brand territoriale, ovvero il prestigio che la città e le sue imprese acquisiscono grazie all'esposizione internazionale.

L’analisi della domanda per l’edizione del 2026, effettuata in un report realizzato dall’ufficio Statistica del Ministero sulla base dei dati Alloggiati Web del Viminale, JFC e Lybratech, delinea un profilo del visitatore molto nitido, con il Festival scelto in prevalenza dalle coppie che rappresentano il 58% del totale, seguite da viaggiatori singoli e nuclei familiari che si attestano entrambi al 19%. Si tratta di un pubblico consapevole che pianifica il viaggio con un anticipo medio di 56 giorni.

Sotto il profilo della ricettività, quasi due terzi dei visitatori confermano la preferenza per gli hotel. L'effetto positivo coinvolge attivamente anche i centri vicini come Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Imperia, che registrano un incremento della domanda grazie alla loro prossimità con la sede storica dell'evento. Sul fronte dei pernottamenti, quasi due terzi dei visitatori confermano la preferenza per gli hotel.

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