Il commento del direttore
Remo Vangelista
Un viaggio su tre viene pianificato con l’intelligenza artificiale: ad affermarlo è uno studio di Rome2Rio, azienda del gruppo tedesco Omio.
Come riporta preferente.com, tuttavia, il fenomeno non è esente da problemi, dal momento che il risultato offerto dalle IA si vasa su proiezioni online della realtà che possono non essere sempre così accurate.
Le intelligenze artificiali infatti possono offrire risultati anche completamente irrealistici, prezzi compresi. Omio invece intende offrire lo stesso servizio ma con dati reali e pre-verificati. L’obiettivo è impedire che il business cada nelle mani delle aziende tecnologiche che gestiscono l’IA e mantenerlo nelle mani dei settori del turismo e dei trasporti.