Intrieri
e la campagna
d’autunno

Autunno complicato anche per Aeroitalia. La compagnia italiana come gli altri attori dell’industria è alle prese con una situazione di mercato complessa, tra l’incremento dei costi di esercizio e la flessione dei passeggeri su alcune destinazioni. Dato abbastanza chiaro che sta penalizzando in modo più pesante altre compagnie aeree europee, quelle che programmano riduzioni dei collegamenti e il fermo momentaneo di alcuni aeromobili.

Aeroitalia attraverso la voce del suo ceo Gaetano Intrieri ha già fatto sapere che la crisi energetica ha ormai piazzato sette mesi consecutivi di rialzi. Un dato che ormai è sulle scrivanie di tutti i ceo dei vettori, che dopo l’ermegenza Covid sono nuovamente nell’occhio del ciclone.

La questione della continuità

“Inevitabile ridurre i voli e riallineare le tariffe dei biglietti verso l’alto”, ha detto Intrieri nei giorni scorsi. Ma per l’amministratore delegato le grane non sembrano finire, visto che la questione della continuità territoriale per la Sardegna incombe e apre continue discussioni con il territorio. Intanto lo sguardo del ceo va sempre di più verso l’inizio del 2027 con l’ingresso in linea del B737Max che potrebbe allargare il raggio d’azione del vettore con linee superiori alle 2-2h30 di volo (aumentando il taglio internazionale di Aeroitalia). Sempre che la crisi energetica in atto rallenti la sua corsa e lasci qualche spazio di manovra alle aerolinee.

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