Le imprese turistiche statunitensi speravano che, dopo il difficile esordio dell’amministrazione di Donald Trump, l’inbound estivo avrebbe ripreso i ritmi consueti.
I dati diffusi dal National Travel and Tourism Office sono, però, impietosi: ad agosto il Paese ha accolto 3,1 milioni di visitatori, l’11,8% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tale flessione fa seguito al calo del 7% del turismo in entrata registrato a luglio, dopo la fine dei Mondiali.
Tutti i mercati di provenienza hanno fatto registrare risultati negativi a parte il Canada che, come riporta Preferente, ad agosto ha fatto segnare un miglioramento, principalmente grazie all’utilizzo del ponte Gordie Howe, che ha portato 134mila turisti a visitare il Paese confinante e 100mila americani a fare lo stesso in Canada.
Nel 2025, primo anno del ritorno di Trump alla presidenza, il Paese ha registrato un calo del 5,5% dei visitatori internazionali: sono stati, infatti, 68,3 milioni rispetto ai 72,3 milioni del 2024, secondo i dati del National Travel and Tourism Office (Ntto). Tra gennaio e luglio del 2026 gli arrivi internazionali negli Stati Uniti sono diminuiti del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.