Ferrari, CbItalia: "Ai Convention Bureau manca una regolamentazione nazionale"

I Convention Bureau sono tasselli fondamentali per lo sviluppo del Mice della Penisola. "In Italia - ha detto in occasione degli Stati Generali del Turismo la presidente di CbItalia, Carlotta Ferrari - ne esistono molti, ma nella maggior parte dei casi sono soggetti privati, tutti autorganizzati. Non c'è una norma nazionale che ne regoli l'attività e questo rende le cose complicate quando competiamo con destinazioni che hanno convention bureau pubblici, che gestiscono budget milionari e che sono perfettamente collegati con il ministero di competenza".

Nonostante questo l'Italia è però al quinto posto per numero di congressi internazionali acquisiti. E il mice occupa circa il 40% delle camere degli alberghi. "Quando parliamo di congressuale - ha sottolineato Ferrari - parliamo di turismo di qualità per antonomasia. Non solo per l'impatto economico, ma anche per la straordinaria programmabilità. Sappiamo infatti con due, quattro anni di anticipo chi arriverà e dove dormirà: il sogno di qualunque destination manager, che si occupa di flussi turistici".

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