ReformBnB, siglato il documento che regolamenta gli affitti brevi

Un grande dibattito a porte aperte, con la partecipazione di università, centri di ricerca, organi di informazione, amministrazioni pubbliche, cittadini e imprese. A New York si è svolta ReformBnB, Conferenza internazionale sulle locazioni brevi, a cui ha partecipato Federalberghi, rappresentata dal direttore generale Alessandro Massimo Nucara. Due giorni di intenso lavoro, durante i quali, riporta hotelmag.it, sono stati evidenziati i problemi e sono state proposte soluzioni, sulla base delle esperienze sin qui realizzate in tutto il mondo.

La minaccia
Gli affitti brevi rappresentano una minaccia per il settore alberghiero, per via della concorrenza sleale. In molti casi, infatti, i professionisti del settore immobiliare, che spesso operano sotto mentite spoglie, eludono tasse, normative sulla sicurezza, vincoli urbanistici, nonché i normali standard di responsabilità sociale delle imprese, e di conseguenza possono affittare le proprie stanze a prezzi inferiori rispetto ai proprietari di hotel, su cui invece gravano requisiti normativi e obblighi fiscali di un certo rilievo. Con la conseguenza che i prezzi degli hotel risultano più alti e i tassi di occupazione di camere e posti letto subiscono un crollo. La situazione è ormai insostenibile.

Il documento
La conferenza di New York si è così conclusa con la sottoscrizione di un documento che invita i governi a regolamentare la materia, sulla base di 8 principi: “Home-sharing significa condividere la propria casa”; “È obbligatorio registrarsi”; “I vicini devono avere voce in capitolo”; “I centri storici devono essere salvaguardati”; “Gli affitti a breve termine devono essere sicuri e accessibili”; “Il rispetto delle normative deve essere monitorato e vincolante”; “Gli host professionisti devono pagare le stesse imposte previste per gli hotel”; “Le piattaforme devono condividere i dati e riscuotere le imposte”.

A.M.N.

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