In arrivo 200 milioni di europer gli alberghi italiani

Arrivano 200 milioni di euro nelle casse, provate, degli alberghi italiani. La Commissione Europea ha infatti approvato lo schema a sostegno delle imprese ricettive colpite dalla crisi a seguito dell’epidemia di coronavirus. La misura è stata approvata nell’ambito del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato.

Lo scopo della misura è mitigare le improvvise carenze di liquidità che queste aziende stanno affrontando a causa dell’epidemia di coronavirus e delle misure restrittive che il governo italiano ha dovuto attuare per limitare la diffusione del virus.

Soddisfazione per questa decisione è espressa dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che aveva avanzato la richiesta di deroga al regime degli aiuti di Stato nel mese di agosto, per poter concedere questi fondi agli alberghi, finora esclusi dagli interventi di aiuto diretti.

“La Commissione ha condiviso con il governo italiano l’urgenza di intervenire a favore delle strutture alberghiere, finora escluse da interventi diretti. Un chiaro segno di responsabilità – ha commentato Garavaglia – che il ministero del Turismo aveva anticipato con un proprio decreto a ridosso di Ferragosto”.

Plaude alla decisione anche Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “Apprendere che la Commissione europea ha derogato al regime degli aiuti di Stato e ha autorizzato l’utilizzo dei 200 milioni di euro a sostegno delle strutture ricettive messe in ginocchio dalla pandemia, è musica per le nostre orecchie. Si tratta di una misura che investe in pieno le imprese del comparto, così duramente provate dal diffondersi del virus e dalle inevitabili restrizioni che hanno costretto le nostre città a chiudere per un lungo periodo”.

Bocca riconosce come ministro Garavaglia abbia “mostrato grande determinazione nel voler sostenere aziende come le nostre che, paradossalmente, erano state escluse da interventi diretti”.
L’aiuto sarà concesso entro il 31 dicembre 2021.

La ripartizione
Arriva da Federalberghi anche un quadro sulla ripartizione di questi fondi.

Dei 200 milioni, 150 vengono destinati all’erogazione di un contributo in misura forfettaria ai soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni:
- 1.000 euro per i soggetti con ricavi e compensi del secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto non superiori a 100.000 euro;
- 4.000 euro per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;
- 5.000 euro per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;
- 10.000 euro per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
- 100.000 euro per i soggetti con ricavi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Il pagamento del contributo viene effettuato in automatico tramite accredito sui conti indicati per l’erogazione dei contributi previsti dal decreto Sostegni.

Le rimanenti risorse, 50 milioni di euro, sono ripartite, in misura forfettaria, tra i soggetti con ricavi o compensi superiori a 10 milioni di euro. Il contributo è pari a euro 200.000 euro pro capite e spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019.

Per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 10 milioni di euro sarà definita una procedura ad hoc per la presentazione dell’istanza.

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