Udine, Bologna e Trento sul podio della 'Qualità della vita' nel 2023

La provincia di Udine entra prepotentemente nella storia della classifica che misura il benessere della popolazione italiana e sale sul podio dell’indagine del Sole 24Ore sui territori più vivibili.

Secondo e  terzo posto nella classifica sulle città con la Qualità della vita più alta per Bologna, vincitrice dell’edizione 2022 e sempre in testa nella categoria ‘Demografia, salute e società’ e Trento, già vincitrice dell’indice della sportività e di Ecosistema Urbano 2023.

Le 107 province italiane prese in esame sono state analizzate in base a 90 indicatori statistici e Udine ottiene il primo posto nell’indice sintetico della Qualità della vita delle donne e l’ottavo posto in quello che misura la Qualità della vita dei bambini; detiene il record di palestre, piscine e centri per il benessere fisico; si distingue nella categoria ‘Giustizia e sicurezza’ per la limitata frequenza di incendi, delitti informatici e furti di autovetture; eccelle anche per la bassa incidenza di famiglie con Isee sotto i 7mila euro e di imprese in fallimento.

Bergamo al quinto posto della classifica dei territori più vivibili, dove solamente nel 1990 aveva occupato l’ottavo posto, e conquista il primato nella classifica tematica di ‘Ambiente e servizi’. Anche Modena, settima, torna in una top ten che aveva raggiunto solo due volte.
Più solido, invece, oltre alla medaglia di bronzo di Trento, il piazzamento nella parte alta della graduatoria della provincia di Aosta, al quarto posto. Si confermano nella top ten anche Milano che è stabile rispetto allo scorso anno e resta prima nella categoria ‘Affari e lavoro’, e Firenze che, dopo aver occupato il podio nel 2022, quest’anno è sesta.
Tra le prime dieci anche Monza e Brianza che conquista 14 posizioni e il primato nella categoria ‘Ricchezza e consumi’. A chiudere la top 10 c’è Verona.
Anche questa edizione fotografa una concentrazione del Mezzogiorno nella seconda metà della graduatoria, con l’unica eccezione di Cagliari che arriva al 23° posto. Ma non mancano le variazioni, come il ritorno di Foggia, 107ª, a vestire la maglia nera dopo dodici anni2.

Nelle ultime 40 posizioni scivolano nove province del Centro o del Nord, tre più dell’anno scorso al netto della risalita di Fermo.
Tra le ultime cinque classificate arrivano anche Siracusa e Napoli.
Restano sostanzialmente immobili, invece, le altre aree metropolitane, quasi incapaci di ripartire dopo la pressione generata da emergenze e shock economici negli ultimi anni. Mentre Bologna, Milano e Firenze cercano di non perdere di vista la top ten e i loro primati, Roma è 35ª,  seguita da Torino e Genova (47ª, in calo di 20 posizioni).

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