Fiavet e il misterodei rimborsi Alitalia: ‘Dove sono i soldi promessi agli agenti?’

Un totale di 100 milioni di euro. Un gruzzolo non da poco, che era stato destinato a passeggeri, agenzie di viaggi e operatori in possesso dei voucher di Alitalia, ormai in amministrazione straordinaria. Un tesoretto che, denuncia Fiavet, non sarebbe mai arrivato ai destinatari.

Seguire il percorso dei 100 milioni, così come ricostruito dall’associazione di categoria, è tutto sommato semplice: i soldi erano stati “stanziati dal Governo Draghi”, si legge nella nota Fiavet, con lo scopo di “sanare la situazione debitoria siua con i passeggeri sia con gli operatori turistici e le agenzie di viaggi”. Il Ministero dello Sviluppo economico aveva poi firmato il decreto che trasferiva lo stanziamento del Governo nelle casse di Alitalia. Ma i 100 milioni, precisa Fiavet, “non appartengono ad Alitalia ma ai possessori dei biglietti aerei”.

Sempre l’esecutivo aveva poi aperto la piattaforma per presentare le richieste di accesso al fondo. Il termine ultimo era stato fissato al 31 dicembre.

Ma è a questo punto che si perdono le tracce del denaro, afferma Fiavet: a cinque mesi e mezzo dalla presentazione delle domande, afferma l’associazone, “non ci sono state repliche di alcun tipo alle domande digitali”.

Una nuova burocrazia
“Il problema - afferma Ivana Jelinic, presidente Fiavet-Confcommercio - è che stiamo passando  dalla burocrazia classica alla burocrazia digitale, in cui chi cerca di accedere a dei fondi dall’altra parte trova un muro di gomma che non risponde in alcun modo, e anche se si afferma che la presentazione corretta della domanda è garanzia certa di rimborso, se il rimborso non c’è le aziende non sanno come reagire”.

Jelinic aggiunge: “Nessun operatore ha ricevuto comunicazioni ufficiali dal Governo né da Alitalia,  che comunque sappiamo essere al di fuori di questa operazione che la riguarda”. E prosegue: “Riteniamo che, soprattutto in un momento di difficoltà come questo, con il rincaro dei trasporti che ostacola la ripresa corretta del turismo, bisognerebbe prestare una maggiore attenzione a questi passaggi critici che possono mettere ancora più in difficoltà un comparto già allo stremo”.

Discorso a parte per l’ammontare stanziato dal Governo, che già a suo tempo era stato ritenuto dall’associazione non sufficiente a coprire le somme da restituire a tutti gli aventi diritto, ma aveva comunque invitato gli associati a presentare la domanda.

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