Commissione zero, tribunale accusa le compagnie di violazione degli impegni

05/05/2014
09:21
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Prima vittoria legale delle agenzie di viaggi contro la commissione zero.

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Potrebbe trovare seguito in altri Paesi la decisione della Corte Suprema israeliana secondo cui la riduzione della percentuale di remunerazione agli adv "costituisce una violazione dell'impegno da parte delle compagnie aeree verso gli agenti di viaggi".

Nella sentenza relativa al dossier IE 516/12 (che contrappone le compagnie aeree Lufthansa, Swiss e United all'Associazione delle agenzie di viaggi di Israele), la Corte presieduta dal giudice Rubinstein - puntualizza tourmag.com riportando la notizia - ha stabilito che il passaggio dal 7 per cento di commissione a zero (deciso nel 2008) costituisce una rottura del rapporto tra i vettori e i dettaglianti.

Tra dicembre 2007 e marzo 2008, ricorda il quotidiano online, le compagnie avevano inviato notifiche agli adv per comunicare che dal 1° settembre dello stesso anno sarebbe stata tagliata la commissione, appellandosi all'articolo 10.1 della Risoluzione 800 Iata, che prevede il diritto di modificare il tasso di commissione tramite notifica in anticipo.

Ma su questo punto il tribunale distrettuale ha individuato il difetto, affermando che le compagnie "possono alterare il tasso di commissione, ma non annullarla".

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