Il commento del direttore
Remo Vangelista
creo travel amplia la rete commerciale e lancia nuovi itinerari che estendono la programmazione.
“Abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul territorio e il dialogo con le agenzie – spiega Anya Bracci, direttrice commerciale e marketing di creo travel – perché crediamo che la relazione con la distribuzione sia uno degli elementi centrali del nostro modello di sviluppo e del modo in cui vogliamo crescere insieme alle agenzie.”
I promotori attivi sul territorio presidiano attualmente diverse aree strategiche del mercato italiano, tra cui Emilia Romagna e Marche, Campania, Puglia, Lazio e Toscana. In Piemonte è stato recentemente siglato un nuovo accordo commerciale che rafforza ulteriormente il presidio del tour operator nel Nord Italia e consolida la relazione con le agenzie della regione.
Accanto alla rete territoriale opera il team dei promotori interni all’azienda, che garantisce un contatto quotidiano con le agenzie partner e un supporto continuativo anche nelle aree non direttamente presidiate. Il loro ruolo è affiancare la distribuzione nello sviluppo commerciale, fornendo consulenza di prodotto, aggiornamenti sulla programmazione e supporto nelle opportunità di vendita.
Parallelamente allo sviluppo della rete commerciale, creo travel sta ampliando la programmazione con nuove destinazioni e itinerari. Tra le principali novità figura l’apertura al prodotto Europa: la programmazione europea include destinazioni come Irlanda, Scozia, Portogallo, Spagna, Polonia e Malta, con un’offerta strutturata tra city break, tour classici rivisitati in chiave culturale, itinerari tematici e viaggi individuali. A queste si affiancano nuove proposte dedicate al Marocco e all’area del Caucaso.
“L’ampliamento della programmazione nasce dalla volontà di offrire alle agenzie nuove opportunità di vendita – afferma Luigi Leone, direttore prodotto di creo travel – con destinazioni che si prestano molto bene alla costruzione di itinerari ricchi di esperienze autentiche e di contenuti culturali. L’apertura all’Europa, insieme alle nuove proposte su Marocco e Caucaso, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo della nostra offerta”.