Assaeroporti: “L’addizionale crea squilibri tra città”

“Il problema dell’addizionale comunale aeroportuale è dovuto al modo con il quale si sta procedendo, cosa che sta creando squilibri e disuguaglianze tra città”. A dichiararlo è Carlo Borgomeo, presidente di Assoaeroporti, che spiega: “Oggi esistono ben sette livelli di tassazione a seconda dello scalo. I passeggeri pagano un sovrapprezzo variabile fino a un massimo di 9 euro, alimentando un gettito da record che ha superato gli 800 milioni di euro”.

Attualmente la tassa costa tra i 6,5 e i 9 euro a biglietto ma, secondo l’associazione, penalizza la competitività degli scali e non finanzia lo sviluppo aeroportuale. “La nostra proposta è invece chiara - ha aggiunto Borromeo -. Proponiamo l’abolizione della tassazione per gli aeroporti più piccoli, rimanendo per tutti gli altri, ma con un tetto massimo di 2,5 euro”. Sempre secondo l’associazione, 1,5 euro sarà destinato al Fondo per il Trasporto Aereo e 1 euro direttamente ai Comuni aeroportuali.

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