Il commento del direttore
Remo Vangelista
Valorizzazione dell’esperienza turistica personalizzata, il rafforzamento della governance multilivello, l’innalzamento delle competenze professionali degli operatori, l’innovazione digitale supportata dall’intelligenza artificiale e la costruzione di un nuovo racconto coordinato dell’identità lombarda. Questi alcuni dei pilastri che caratterizzano il Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028, approvato in Consiglio regionale della Lombardia e che definisce le politiche regionali per il settore nei prossimi tre anni.
Obiettivo: generare valore per i territori
“La Lombardia si dota di una visione chiara e condivisa – commenta l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Debora Massari – per affrontare le sfide dei prossimi anni. L’obiettivo non è semplicemente aumentare i numeri, ma generare valore per i territori, per le imprese e per le comunità locali”.
“Vogliamo una crescita equilibrata – chiarisce Massari - capace di valorizzare l’intera Lombardia, dalle città d’arte ai laghi, dalle montagne ai borghi, creando nuove opportunità di sviluppo e rafforzando l’attrattività della nostra regione sui mercati nazionali e internazionali”.
I numeri del 2025
Il Piano nasce in un contesto particolarmente positivo per il turismo in Lombardia che arriva alla nuova stagione forte dei risultati record del 2025, chiuso con 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze, oltre 1,4 milioni di arrivi e 3,7 milioni di pernottamenti in più rispetto all’anno precedente.
A trainare il settore è soprattutto il turismo internazionale: gli stranieri rappresentano oltre il 63% degli arrivi e il 68% delle presenze.
La prospettiva estate 2026
Per l’estate 2026 gli operatori prevedono una stagione positiva, sostenuta dalla forza attrattiva di Milano, dei laghi e delle località montane, con una domanda sempre più distribuita lungo l’anno. Il confronto con l’estate precedente evidenzia un trend di crescita: nel 2025 il comparto aveva già superato i livelli pre-pandemia, consolidando la Lombardia tra le principali destinazioni turistiche italiane.
Le aspettative per il 2026 indicano, inoltre, un ulteriore rafforzamento dei flussi esteri, in particolare dai mercati europei e internazionali, e una maggiore attenzione a esperienze legate a cultura, natura, enogastronomia e sostenibilità.