Trenitalia,
pricing dinamico
per l’Alta Velocità

Dal 1° gennaio è entrato in funzione il nuovo sistema di prezzi dinamici per i biglietti dell’alta velocità di Trenitalia, segnando un cambiamento significativo rispetto al tradizionale modello tariffario ferroviario. Dopo una fase iniziale di sperimentazione, il meccanismo – già ampiamente utilizzato nel trasporto aereo – viene ora applicato in modo strutturale alle Frecce, con l’obiettivo di modulare i prezzi in base alla domanda, come precisa corriere.it.

Il principio è semplice: prima si acquista, maggiori sono le possibilità di pagare meno. A determinare il costo del biglietto non è più soltanto la disponibilità di offerte promozionali, ma soprattutto il livello di richiesta dei viaggiatori. Nei periodi e nelle fasce orarie più affollate, il prezzo tende a salire, mentre diminuisce quando la domanda è più bassa.

La strategia di Trenitalia punta a riempire i treni anche nei giorni e negli orari meno richiesti, aumentando il tasso di occupazione dei convogli e, di conseguenza, l’efficienza economica del servizio. Per i passeggeri, questo significa una maggiore variabilità dei prezzi, ma anche l’opportunità di risparmiare pianificando il viaggio in anticipo o scegliendo orari meno gettonati.

Trenitalia precisa, tuttavia, che il sistema prevede un tetto massimo alle tariffe e saranno quindi evitati aumenti eccessivi nei periodi di punta come Natale o Ferragosto.

Il nuovo modello non riguarda però l’intero trasporto ferroviario. Intercity e treni regionali restano esclusi dal meccanismo dei prezzi dinamici. La riforma si applica esclusivamente alle Frecce operate “a mercato”, dove l’offerta di tariffe scontate diminuisce progressivamente all’aumentare della domanda.

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