Il commento del direttore
Remo Vangelista
Una vacanza da vivere per sé stessi, prima ancora che da ‘mostrare’ agli altri.
L’ultimo studio commissionato da Airbnb a Community Research Analysis conferma una tendenza sempre più evidente a livello intergenerazionale: il 90% degli italiani ha intenzione di trascorrere le proprie vacanze in compagnia - chi in famiglia (36%), chi in coppia (31%), chi in gruppo (23%) - con l’obiettivo di staccare dalla routine (40%), ma soprattutto di vivere l’autenticità dei luoghi (28%, in quanto ciò che “resta” davvero per il 51% degli intervistati), delle persone presenti (28%) e delle esperienze (21%), lontani dall’estetica ‘instagrammabile’.
“I dati raccolti manifestano una volontà di ritorno alla tipica vacanza comunitaria della tradizione italiana - ha spiegato nel loft di via della Commenda 33 a Milano Matteo Sarzana, country manager Airbnb Italia - in parte prevedibile per il periodo estivo e per via di una maggior attenzione ad abbattere i costi, ma in realtà ormai ricorrente in ogni periodo dell’anno, persino a San Valentino e Pasqua”.
Tempo condiviso, però, significa maggior propensione a vivere esperienze coinvolgenti sul territorio, “ragion per cui stiamo implementando con i nostri host e superhost il ventaglio di proposte finalizzate ad arricchire i soggiorni in tutta Italia”.
L’operazione WeRoad
Grazie a un investimento del 10% in WeRoad, ha precisato in particolare Sarzana, Airbnb è interessato a sviluppare una partnership strategica che, gradualmente, crei sinergie fra la propria offerta di esperienze autentiche e la comprovata volontà a ricercarle da parte dei viaggiatori dell’operatore specializzato in viaggi di gruppo.
L’estate 2026 premierà soprattutto destinazioni emergenti in Italia (14%), a partire da San Teodoro (+163%), Vieste, Favignana, Pesaro e Villasimius, con una previsione di spesa allineata al 2025 (nonostante il 19% tema di non potersi permettere ferie e il 18%).