Il commento del direttore
Remo Vangelista
Riconoscere nella legge di Bilancio il titolo di destinazione turistica di qualità alle aree interne, ai borghi e ai piccoli comuni, per “valorizzare ogni singolo tassello di questo mosaico che è l’Italia”. Questa la misura annunciata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il suo saluto destinato ai partecipanti al terzo Forum Internazionale del Turismo, in corso a Milano al palazzo del Ghiaccio.
“Questo è scommettere sul futuro di questi territori, evitando lo spopolamento e arricchendo anche queste aree”, ha aggiunto Meloni.
Il presidente del Consiglio nel suo intervento ha ripercorso gli ultimi anni del settore travel: “Quando ci siamo insediati, il turismo italiano era in lenta ripresa dopo il Covid: gli operatori ci hanno chiesto di non lasciarli soli, di investire sulla potenzialità del comparto. Li abbiamo ascoltati e ci siamo mossi nella direzione giusta”.
L’attenzione si pone in particolare sulla gestione dei flussi: “Oggi siamo la seconda nazione europea per numero di presenze, abbiamo la capacità di attrarre e trattenere la domanda estera che punta alla destagionalizzazione e alla delocalizzazione”.
Santanché: “Delocalizzare i flussi”
A intervenire, poco prima dell’apertura ufficiale dei lavori, è anche il ministro Daniela Santanché, con un punto stampa durante il quale ha voluto sottolineare le cifre del comparto.
“Prevediamo di chiudere il 2025 con 479,7 milioni di presenze nel 2025, in aumento del 3% sul 2024 (Ufficio Statistica MiTur). Nei primi 9 mesi, si sono registrati 113 milioni di arrivi e oltre 406 milioni di presenze, in aumento del +2,19%”.
A pochi giorni dall’apertura delle Olimpiadi, il discorso si sposta sull’appuntamento che vedrà Milano e l’Italia sotto i riflettori. “Quello che mi preme sottolineare, al di là del fatto che Milano sarà pronta, è che questa sarà la prima Olimpiade diffusa realizzata in Italia, un evento che va nella direzione che noi stiamo dando e sulla quale si incentra questo Forum, ossia la delocalizzazione dei flussi e la valorizzazione dell’Italia minore”.