Il commento del direttore
Remo Vangelista
Il 27 settembre scorso si sarebbe dovuta tenere l’iniziativa, fortemente voluta dal ministro del turismo Gianmarco Mazzi, sul “perché il turismo in Italia è un industria”. L’evento è poi stato rimandato per i tragici fatti del Colosseo, ma le polemiche intorno all'idea lanciata dal ministro, e da lui stesso ribadita in un’intervista al Sole 24 Ore, sono comunque divampate con forza.
Ad aprire le danze è stato Enrico Stoppani, presidente di Fipe Confcommercio: “Con tutto il rispetto per il ministro - ha dichiarato -, il turismo italiano è tutto fuorché un’industria”, spiegando poi che questo termine è sinonimo di standardizzazione dei processi, economie di scala e grandi concentrazioni, l’esatto opposto del panorama nazionale.
A seguire era intervenuto anche Manfredi Pinzger, presidente di Confturismo, che aveva precisato che non si può parlare di industria, ma di “un motore di sviluppo fatto da 400mila imprese, che ogni giorno contribuiscono a rendere l’Italia la superpotenza del turismo che tutti vogliamo”.
Il punto di vista del ministro Mazzi
Inevitabile la replica del Ministro: “Rilevo con soddisfazione che si sta accendendo un dibattito sul tema - ha esordito -, e il fatto stesso che se ne parli dimostra che abbiamo centrato l’obiettivo”.
Poi anche lui non ha mancato di dare le sue ragioni: “Oggi industria non significa soltanto produzione seriale e standardizzazione. Il termine richiama operosità, ingegno e capacità di organizzare risorse, competenze e relazioni per generare valore. In questo senso, il turismo è pienamente un’industria. È forse l’industria più trasversale e più italiana che abbiamo”.
“La prevalenza delle piccole e medie imprese non contraddice questa visione, ne definisce il carattere italiano - ha aggiunto Mazzi -. Parlare di industria del turismo non significa omologare le destinazioni, ma dare loro gli strumenti per crescere, innovare e competere. E poi, industria è il termine più bello da accostare ai mondi creativi, si pensi all’industria del cinema e a quella della moda”. Il ministro ha quindi aggiornato la data dell’evento sul turismo, fissandolo per il prossimo 17 ottobre e ha concluso “invito il presidente Fipe all’evento sul futuro del turismo, sarà un confronto utile e leale”.
Roberto Saoncella