Fondo perduto, la richiesta delle agenzie: “Nel nuovo bando precedenza agli esclusi”

Gli esclusi dal fondo perduto Mibact, destinato ad agenzie e t.o, protestano e chiedono una corsia privilegiata per il nuovo stanziamento. Massimo Falbo, titolare del t.o. calabrese VoglioVolare Viaggi e consigliere della sezione Turismo di Unindustria Calabria, si è fatto portavoce delle loro istanze.

“Dalla prima versione del bando, quella che ristorava le perdite del periodo 23 febbraio al 31 luglio 2020, sono rimaste escluse circa 380 imprese” racconta. Alcune di queste hanno commesso degli errori, ma la maggior parte era in buona fede. C’è chi si è “scontrato” con i bug tecnologici del ministero, che non trova traccia delle domande. Molte si sono “arrese” di fronte al dettato del bando, che esigeva di essere in regola su aspetti fiscali e contributivi (pendenze con l’erario, Durc…) e hanno rinunciato a inviare la richiesta.

Il colpo di scena
Nei mesi successivi, è emerso il piccolo colpo di scena. “Tanti operatori, benché in difetto, hanno ugualmente inviato la domanda” prosegue Falbo, “hanno percepito le prime tranche di aiuti e si è scoperto che il ministero permetteva di regolarizzare le posizioni anche dopo. Ma questo sul testo non c’era”. Insomma, per chi non ha partecipato per eccesso di zelo, oltre il danno la beffa.

Ora è arrivato il nuovo bando, aperto di nuovo a tutti, che distribuisce 129 milioni avanzati, a ristoro delle perdite del periodo successivo (agosto-dicembre 2020). “Il ministero fa bene a consentire la correzione in corsa delle posizioni. Ma ora chiediamo che almeno una trentina di milioni, come sembrava dalle prime ipotesi, sia riservato agli esclusi dalla prima ora. Sono tutte piccole imprese, con 4 o 5 dipendenti. Queste risorse sono necessarie per non chiudere”.

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