Aci Europe: voli regionali
a rischio con le nuove
norme sugli aiuti di stato

Un pacchetti di nome che rischia di minare il comparto del trasporto aereo. Aci Europe si schiera contro la proposta di revisione delle norme sugli aiuti di Stato dell’Unione europea. Secondo l’associazione, la bozza proposta dall’Ue potrebbero indebolire la connettività regionale, ridurre gli investimenti e aumentare le disparità territoriali in tutta Europa.

Come riporta traveldailynews.com, Aci Europe ha invitato la Commissione europea a rivedere il testo, dal momento che la proposta si dovrebbe applicare sua agli investimenti che agli aiuti operativi e dunque avrà un impatto fondamentale sullo scenario futuro dei trasporti.

I nodi da sciogliere

La prima questione portata all’attenzione è la limitazione a cinque anni degli aiuti operativi agli aeroporti che movimentano dai 500mila al milione di passeggeri l’anno. Per l’associazione, gli scali regionali (ovvero quelli che si collocano in questa fascia) sono fondamentali per il trasporto aereo ma soffrono anche delle maggiori sfide economiche sia per la stagionalità del traffico che per la mancanza di economie di scala.

Sul fronte opposto, la proposta di abolire gli aiuti per gli scali sopra i 3 milioni di passeggeri l’anno avrebbe conseguenze sugli aeroporti di medie dimensioni, che continuano ad avere bisogno di investimenti per modernizzare le infrastrutture.

Altra questione chiave, la cancellazione degli aiuti per l’avvio di nuove rotte: una misura che per l’associazione andrebbe a minare un sostegno che svolge un ruolo fondamentale per aumentare la connettività.

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