Incondi, Flixbus: “Focus sul Sud, ma quanta burocrazia in Italia...”

“Il focus quest’anno per noi è il Sud, che è la parte che mancava alla nostra rete”. Andrea Incondi, direttore generale di Flixbus Italia, traccia la rotta del quinto anno di presenza della compagnia che ha rivoluzionato il sistema di trasporto su gomma in Europa prima e in Italia poi, a partire dal 2015.

In un’intervista pubblicata su La Stampa di oggi, il manager spiega che dopo l’ingresso in Calabria lo scorso anno, ora verranno potenziate le tratte siciliane, avviate lo scorso inverno, insieme a quelle del resto del Sud. Anche i centri minori, con 10-15mila abitanti, sono nel mirino dell’azienda perché “solo un mezzo flessibile come l’autobus rende possibili i collegamenti in queste realtà”.

Parlando di numeri Incondi ricorda che oggi Flixbus serve 450 città, “cento in più rispetto alle previsioni”, trasportando 20 milioni di passeggeri e dando lavoro, indotto compreso, a 1.500 persone. Lo scorso anno, inoltre, le prenotazioni sono aumentate del 50 per cento. Crescite esponenziali, anche se il direttore generale individua il vero problema del nostro mercato: la burocrazia. “Per l’autorizzazione di una linea ci vogliono 5-6 mesi – conclude -. Quando arriva magari la stessa linea non ci serve più”.

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