Il commento del direttore
Remo Vangelista
Non ci sono esclusivamente i numeri di bilancio nella conferenza stampa milanese di Franco Gattinoni. Nel presentare i risultati di esercizio ‘25 (insieme al cfo Ivano Barzago) il presidente affronta molti temi e pare lasciare da parte la crisi legata alla questione geopolitica. Un segnale di ottimismo che molti hanno colto.
Tutto con trasparenza e dovizia di particolari. Partendo dalla questione dei personal voyager: “Siamo soci in Lab Travel (30% delle quote) e per questo motivo non ho mai pensato di aprire una divisione dei personal agent. Questo perché credo che Lab Travel svolga il lavoro in modo eccellente. Noi siamo disponibili a prendere la quota di maggioranza, ma lo faremo quando Ezio Barroero sarà pronto per il passaggio. Al momento è già possibile esercitare l’opzione per acquistare il pacchetto di maggioranza; attendo il segnale dall’attuale proprietà”.
Proprio ieri Gattinoni e Barroero avevano appuntamento a pranzo a Milano, ma la questione si definirà più avanti. Intanto il presidente della società di via Statuto ha voluto sgombrare il campo da equivoci e voci ricorrenti, spiegando di essere disponibile “per nuove partnership in grado di dare forza al progetto di crescita che abbiamo messo a punto. Sono aperto a nuove realtà: essendo socio unico, se qualcuno vuole è abbastanza facile mettersi al tavolo per parlare. Il progetto che abbiamo in mente ha ancora molta strada da percorrere. Se vi saranno occasioni siamo pronti anche a fare acquisizioni perché abbiamo una struttura finanziaria solida”.
Una qualità che potrebbe attirare anche nuovi investitori. In questa occasione Franco Gattinoni ha dunque mostrato ampia disponibilità e apertura per eventuali nuovi partner (anche finanziari, ndr). In caso contrario andrà avanti da solo senza problemi puntando, tra gli altri, sui personal voyager che sono sulla porta di casa.